Muffa e condensa: cosa sono e perché si formano

 

La muffa è un fungo nutrito dall’umidità, che può comparire a volte sulle pareti delle abitazioni. A soffrire la sua presenza sono specialmente le case esposte a nord, umide, poco ventilate e/o lasciate spesso chiuse e disabitate. Ancora, la mancata ritinteggiatura dei muri interni per molte stagioni consecutive, è destinata ad aggravare la situazione.

 

Come visto, dunque, la muffa è un tipico frutto dell’umidità, o meglio, lo è lo stadio che la precede immediatamente: la condensa.

 

Quest’ultima − negli edifici “a rischio” di cui abbiamo parlato qualche riga fa − si genera soprattutto durante il periodo di accensione dei caloriferi, quando lo “scontro termico” fra ambienti più e meno riscaldati della casa determina il rilascio di microscopiche goccioline di vapore acqueo. È proprio questa sorta di aerosol, una volta divenuto freddo e stagnante, a trasformarsi a lungo andare nell’antipatica muffa. Che si manifesta con le caratteristiche macchie color grigio-verde, nero, azzurrino (ma anche marrone, giallognolo o rossastro), e con il classico odore da cantina polverosa.

In realtà, però, la muffa può essere già presente in un locale anche se non dà ancora segno di sé all’olfatto e alla vista − cosa che la rende ancora più insidiosa…

 

I danni della muffa

 

Le muffe, infatti, non sono soltanto brutte a vedersi e “poco profumate”! È ormai accertato che l’inalazione delle loro spore disperse nell’aria produce diversi disturbi.

Il primo bersaglio del fungo è ovviamente l’apparato respiratorio, che reagisce sviluppando raffreddori, asma e perfino polmoniti. Ma la muffa è anche tossica per il sistema nervoso − può provocare, infatti, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione ed emicrania −, e irritante per le mucose.

 

Come sconfiggere la muffa definitivamente

 

Cosa fare allora contro la muffa? Prima di pensare di traslocare, abbiamo diverse armi a disposizione per liberarci dalla nociva muffa una volta per tutte.

Innanzitutto, se la casa è nuova e non è ancora infestata dal fungo, dovremo attuare alcuni comportamenti di natura preventiva, cercando di:

● aerare il più possibile le stanze della casa, anche in inverno
● limitare la presenza di piante ed evitare di innaffiarle più del dovuto
● attivare la cappa aspiratrice ogni volta che si cucina
● disporre degli apparecchi deumidificatori nei punti della casa a rischio condensa

Quelli sopra elencati sono generali consigli di buonsenso, per prevenire la formazione di condensa e muffa.

Nelle situazioni più critiche − ad esempio, nelle abitazioni particolarmente predisposte al fenomeno o che manifestano già un principio di muffa − è necessario invece trattare i muri con detergenti chimici specificamente studiati, come il nostro SANATIZE . E poi tinteggiarli con pitture traspiranti anti-condensa, come ad esempio RESTORE.

 

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