Il Bonus facciate 2020 è una agevolazione che consiste in una detrazione d’imposta pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 per il rifacimento facciata, ma anche la pulitura o tinteggiatura esterna degli edifici. In particolare questi ultimi interventi sono ammessi per edifici a carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale.

Inoltre, se il rifacimento facciata riguarda non solo la pulitura e tinteggiatura esterna, ma anche interventi a carattere termico su oltre il 10% della superficie, chi richiede l’intervento deve soddisfare i requisiti del decreto Mise del 26 giugno 2015 ovvero le “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.”

Si applicano, inoltre, al bonus facciata le disposizioni decreto Mef n.41/1998 ovvero il regolamento sulle detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia.

 

Bonus facciate: a chi spetta

Possono usufruire della detrazione per il rifacimento della facciata ossia del Bonus facciate tutti i contribuenti residenti e non residenti, che posseggono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto dell’intervento. In particolare, possono richiedere la detrazione al 90% per i lavori sulla facciata:

– persone fisiche, compresi gli esercenti;

– enti pubblici e privati, che non svolgono attività commerciale;

– società semplici e associazioni tra professionisti;

– contribuenti che dichiarano reddito d’impresa.

Inoltre, la detrazione spetta soltanto a chi possiede redditi soggetti a tassazione separata o ad imposta sostitutiva.

Nel dettaglio, per aderire al Bonus facciate è essenziale possedere l’immobile o averne l’usufrutto o, ancora, detenere l’immobile anche sulla base di un contratto di locazione o comodato. Non può, invece, richiedere la detrazione al 90% chi non ha al momento dell’inizio dei lavori un titolo di detenzione dell’immobile regolarmente registrato, dato che non è possibile la regolarizzazione successiva.

 

Bonus facciate: quali sono gli interventi interessati

Il cosiddetto Bonus facciate riguarda tutti gli interventi di restauro e recupero della facciata esterna di edifici già esistenti di qualsiasi categoria catastale. Sono, pertanto, compresi anche gli edifici strumentali. La detrazione non spetta, invece, a coloro che effettuano l’intervento in fase di costruzione dell’immobile o di ricostruzione, compresi gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’art.3, comma 1 del DPR n.380/2001).

Nel caso di interventi che riguardano le parti comuni di un condominio, gli adempimenti per usufruire del “bonus facciate” possono essere effettuati da uno dei condomini, delegato a tale fine dallo stesso amministratore di condominio.

In particolare sono ammessi al bonus tutti gli interventi di:

– pulitura e tinteggiatura esterna della facciata;

– rifacimento balconi, ornamenti e fregi;

– rifacimento di parti della facciata importanti a fini termici e che interessano oltre il 10% della superficie.

In conclusione, la detrazione per il bonus facciate riguarda solo la parte dell’edificio visibile dalla strada e l’intero perimetro esterno. Sono esclusi, invece, gli interventi sulle facciate interne dell’edificio.

 

Bonus facciate: come si utilizza

Chi ha accesso al bonus facciate può usufruire di una detrazione al 90% ripartita in 10 quote annuali di pari importo e da far valere nella dichiarazione del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 e per i nove successivi. Ricordiamo, inoltre, che l’importo che non trova applicazione nel periodo d’imposta relativo non può essere utilizzato in quelli successivi né dà diritto a rimborso.

Per tutte le informazioni sul Bonus facciate invitiamo i cittadini a leggere la guida dell’Agenzia delle Entrate, che trovate qui.